Tema Antico Egitto

Siamo giunti anche alla fine di Febbraio e questo significa che siamo qui a parlare del libro del mese, o meglio del tema. Continua il nostro viaggio tra le civiltà antiche e in particolare quella dell’Antico Egitto. Tra faraoni, costruzioni, invenzioni e piramidi, voi quale libro avreste scelto per rappresentare il tema?

Scrivetelo qui sotto nei commenti!

Annunci

Una risposta a "Tema Antico Egitto"

  1. Amando Agatha Christie, non ho potuto resistere alla tentazione di leggere, per il tema Antico Egitto, “C’era una volta”. Ovviamente è un giallo, con la particolarità di essere ambientato nella Tebe del 2000 a.C.. La storia comincia con il ritorno, a seguito della morte del marito, di Renisenb, la figlia di un sacerdote del dio Ka, nonchè proprietario di molti terreni e commerciante. Qui lei ritrova la vita domestica alla quale è sempre stata abituata e nulla le pare cambiato; le liti tra le mogli dei fratelli, i battibecchi che provoca la vecchia governante, il suono dei bambini che giocano vicino all’acqua. Sarà l’arrivo di Nofret, la nuova concubina scelta dal padre, a far emergere il vero lato di ogni componente della famiglia e a dare via ad una serie di misteriosi omicidi.
    Questo romanzo mi è piaciuto molto, nonostante ne preferisca altri di Agatha Christie, trovo che l’ambientazione storica sia ricostruita in maniera convincente e ti immerge totalmente nel contesto. La cosa che mi ha stupita maggiormente è stata la psicologia che contiene questo libro; Renisenb infatti inizia un percorso di cambiamento, di crescita, che le permetterà, una volta arrivati alla fine, di comprendere anche la vera natura degli altri. Lei, giovane ragazza egiziana, da spessore alla figura della donna, si distacca dall’immagine che le viene proposta, si interroga sulla posizione della donna all’interno della società che la circonda, se lo scopo sia solo quello di vivere nel gineceo, crescere i bambini e non interrogarsi su nulla, se non sul tipo di biancheria da avere per ornare la casa. Renisenb vuole di più, vuole pensare con la sua testa, vuole avere un’identità propria, guarda sua figlia e capisce che non le appartiene, che lei non è solo madre e sua figlia non sarà solo figlia. Si può dire che sia una figura femminista, per il suo tempo.
    Consiglio a tutti di leggerlo, perchè per me va molto oltre al romanzo giallo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...