Salotto letterario

Cari lettori, questo spazio nasce su consiglio di una ragazza del gruppo di lettura, per scambiarsi consigli sui libri che si stanno leggendo, quelli che vorremmo leggere e per aggiungere quelle note a bordo pagina da condividere con gli altri. Opinioni, commenti, spunti, date libero sfogo a tutta la vostra vena letteraria!

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17 risposte a "Salotto letterario"

  1. “È difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore, sostiene Pereira”, scrive Antonio Tabucchi alla fine del sesto capitolo del romanzo “Sostiene Pereira”, dove un anonimo giornalista direttore della pagina culturale di un giornale del pomeriggio di Lisbona riesce, suo malgrado, a prendere la decisione giusta, dettata dalla coscienza e non dalla convenienza, a dimostrazione del fatto che a tutti è possibile fare scelte responsabili e, anche se nel piccolo, capaci potenzialmente di mutare il corso della Storia. Un romanzo breve ed agile, ricco di sottile umorismo… da leggere!

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  2. Vi propongo la lista dei miei 8 libri del cuore (in ordine sparso perché non so decidere un ordine):
    -Candido, Voltaire
    -il barone rampante, Calvino
    -il Grande Gatsby, Fitzgerald
    -Pamela,Richardson
    -il fantasma di Canterville, Oscar Wilde
    -a Christmas Carol, Dickens
    -cent’anni di solitudine, Marquez
    -I love shopping, Kinsella

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  3. “Buchi nella sabbia”, ultimo romanzo di Marco Malvaldi, un giallo divertente ed ironico, ambientato nel mondo fatuo e bigotto dell’opera lirica ai primi del ‘900: l’ho letto in un fiato! Come i precedenti libri dello stesso autore, anche qui dialoghi stringati, inframmezzati dal non detto (cioè da quello che ciascun interlocutore pensa, ma non potrà mai dire a voce alta), personaggi delineati con pochi rapidi tratti, fino a diventare divertenti “macchiette”, trovate di geniale umorismo e un po’ di sano rigore scientifico… perché un caso di omicidio si risolve con ragionamento e logica…

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  4. Sto leggendo la serie di gialli di Alessia Gazzola, scrittrice siciliana che ha inventato il divertente personaggio di Alice Allevi, specializzanda in medicina legale ed aspirante detective: “L’allieva”, “Le ossa della principessa”, “Un segreto non è per sempre”, “Sindrome da amore in sospeso”… All’Intreccio degno della migliore tradizione gialla si uniscono umorismo e leggerezza, insieme ad un sottofondo di storia d’amore irrisolta, che accompagna il lettore da un volume all’altro, un morbido file rouge che invoglia a sperare nel prossimo episodio…

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  5. “A ciascuno il suo” di Sciascia: un giallo denso e appassionante, che racconta intrighi amorosi, intrallazzi tra mafia e politica e scomparse di proverbiali cretini, gabbati da altrettanto proverbiali “femmine da letto”… Poco più di cento pagine da leggersi in un soffio!

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  6. Mi piace leggere i libri di Nicholas Sparks, il mio preferito è come un uragano, mi coinvolge con il suo modo di scrivere, scorrevole e piacevole. Non mi stanco mai di John Grisham, mi fa sentire protagonista delle sue avventure. Adoro il canto di Natale di DicKens, letto anche in inglese. Per allegerire la mente e farmi due risate, le avventure che scrive Kinsella.
    Libro un po’ forte in alcune discrizioni, ma da leggere..11 minuti Paulo Coelho.

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  7. “La ballata di Adam Henry” di Ian McEwan è un romanzo drammatico, ma nel quale situazioni difficili e di grande impatto emotivo vengono presentate con un eccelso ed aggraziato stile narrativo, tanto da non risultare pesanti al lettore, che volentieri insegue le vicende lavorative del magistrato Fiona, giudice in tribunali in cui si devono dirimere questioni di diritto di famiglia, che si intersecano con le problematiche private date dal suo matrimonio in crisi. Adam Henry, giovane poeta e musicista, costituisce la “voce della coscienza”, capace di conferire senso al flusso di pensieri e vicende della protagonista e valido aiuto per consentirle di superare il rischio di burn out dato dai dubbi esistenziali che l’assalgono in quanto unica autorità decisionale in un campo delicatissimo, quale è la tutela dei minori.

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  8. Ho letto “Pinocchio” di Collodi, un po’ in ritardo forse, ma sono dell’opinione che i libri “per bambini” vadano riletti in età adulta. Mi è piaciuto tantissimo: la parlata toscana, che personalmente adoro, gli insegnamenti in esso celati e i personaggi tutti incredibilmente ben costruiti e particolareggiati rendono questo libro molto interessante. Di seguito a questo ho letto il recentissimo “Pinocchio (mal) visto dal gatto e la volpe” di Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti. Un volumetto scritto per il teatro, in cui il Gatto e la Volpe tentano di difendersi dalla nomina di farabutti, assegnata loro da Collodi, sostenendo invece di voler essere per Pinocchio solo educatori. Con tanto di testimoni, tribunale e giuria, quasi tutto in rima, è un libro da non perdere!

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  9. L’ultimo libro della saga di Harry Potter, “Harry Potter e la maledizione dell’erede”, si presenta in una forma insolita, quella della piace teatrale, ma, nonostante sia scritto a sei mani e sia quasi esclusivamente costituito da stringati dialoghi, non può fare a meno di ricatapultarci nella magia di un mondo parallelo al nostro sciapo universo babbano…

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  10. Sto leggendo le indagini di Rocco Schiavone, scritte da Antonio Manzini: “Pista nera”, “Non è stagione”, “Era di maggio”, “La costola di Adamo”, “7 – 7 _ 2007”. Sono veramente appassionanti! Il vicequestore romano Schiavone, spedito per punizione ad Aosta, indaga, con l’immancabile successo finale, con metodi rudi e non propriamente ortodossi, creando un personaggio per nulla integerrimo e profondamente – teneramente – umano.

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  11. Ho dato occhiata vs biblioteca condivisa,mi è sembrato che insieme al tipico vagabondaggio svagato dei gdl (gruppi di lettura) ,ma spesso più piacevole,abbiate fatto due cicli uno sul viaggio,qualche anno fa e ora sul romanzo francese .Sul viaggio il libro della Joyce (quello con le scarpe in copertina,no?)a me è sembrato una pippa,e quello del fakiro che non ho letto,con un titolo così improbabile e paraculo…mha….le scelte nei gdl sono spesso così,fatte l’ultimo quarto d’ora ,fortuite e imprevedibili,puoi avere rivelazioni o cantonate,scrigni di dobloni o pugni di mosche…ora ivio e vedo se va…è la terza volta che provo a sputare le mie sentenze ma non riesco a scrivervi….

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  12. Mo mi sono accorto che avete fatto pure un ciclo su donne che parlano di donne (con linguaggio da donne magari ,come l’insopportabile paratattica Duras che vi siete sciroppati/e l’ultimo mese…lunghezza media delle frasi =tre parole,uso delle subordinate abolito)…tutti qs gdl (gruppi di lettura qui e passim) virano pericolosamente verso il gruppo di autocoscienza femminista anni 70 perché abbondano di femmine,le più portate al pettegolezzo letterario…chissà perché a nessun gdl viene in mente un ciclo su uomini raccontati da uomini ?Nè?(con e aperta alla piemontese)…Bhe a conclusione della mia sbrodolata direi che la vs biblioteca si intreccia abbastanza con la nostra che è più fornita perché abbiamo iniziato prima…l’insieme intersezione fra le due conta tre quattro titoli e ancor più autori ,se l’Alzheimer non mi inganna…segno che il buon senso o senso comune è ubiquamente distribuito fra ì bipedi perdigiorno lettori di carta stampata…a me fra tutti della vs biblioteca condivisa sono graditi Pippi Calzelunghe e il libro di Vonnegut,che noi come gdl dobbiamo ancora leggere…

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  13. Sulla vostra sfida d’estate che vi devo da dì?….troppa carne al fuocherello del mio intelletto libresco….e poi non mi piace tanto la sfida,proprio il concetto….ti da l’idea del collezionismo compulsivo,non è sano…concepisco già di più il singolo libro -sfida che so la recherche,la Commedia…I sesti gradi di carta,piu che le liste che si fanno oggi…ma qs sono le sentenze che sputo io oggi,stamattina….come racconta Chamfort ,l’abate di Saint Pierre era solito premettere ad ogni suo discorso,secondo me,al momento etc…etc…a significare la varietaà/variabilità dei giudizi umani…

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  14. A conclusione un ideuzza sugli assaggi francesi:potreste continuare con tre quattro libri di piccole prose,raccolte di testi brevi,prose d’arte…il primo dovrebbe essere per forza il capostipite fondante del genere,che non ho mai letto,ma so esistere…I piccoli poemi in prosa di Baudleaire…poi dovreste sfrucugliare in internet per trovare…a me vengono in mente I librini dei seguenti scrittori da me letti negli anni troppi di mia vita…Delerme,Due libri di piccole prose dell’Autore del Re degli Olmi,il Zazie nel metro di ,qualche libro del suo allievo che ha scritto LA vita istruzioni per l’uso (oggi per I nomi va così),e Il partito preso delle cose di Peguy….(questo forsi l’ho imbrocà)….tutta roba fuori commercio che fa polvere sugli scaffali delle biblio…sarebbero proprio assaggi francesi,picadas dicono in spagna,piluccherie….ha,e io sono gianni il postino del gdl di Rovereto che vi scrive a ruota libera quattro monate

    Ps Ciao Giorgia…come vedi sono ancora fra I vivi,e mangio bevo leggo e vesto panni…Ciao

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